Horizon Europe: trampolino per imprese e cittadini

Metodo, Networking e Cultura: il segreto per tradurre i fondi europei in progetti ad alto impatto è racchiuso nei tre criteri dettati dalla Commissione UE

A partire da quest’anno, imprese, territori e cittadini avranno a disposizione molteplici opportunità per sostenere le proprie attività. La Programmazione Europea per il settennio 2021 – 2027 è in fase di lancio e, se per i fondi europei gestiti a livello territoriale occorrerà attendere ancora qualche mese, le risorse gestite direttamente dalla Commissione europea e dalle sue Agenzie sono già stati attivati con la pubblicazione dei primi bandi.

Come accedere dunque ai nuovi fondi europei e quali i benefici tangibili che ne derivano?

 

Partecipare a progetti UE: Italia quarta in Europa

 

Il solo programma europeo per la Ricerca e l’Innovazione – Horizon Europe – mette a disposizione 95,5 miliardi di euro per imprese ed enti che propongono progetti innovativi. Cosa significa tale specificazione? Che in progetti finanziati devono essere in grado di creare nuova conoscenza e sviluppare prodotti e processi con un impatto benefico per le sfide dei nostri giorni.

Veniamo ora ai dati. Riferendoci all’esperienza Horizon 2020 della precedente programmazione, emerge chiaramente il ruolo da protagonista dell’Italia. Il report APRE 2020 assegna all’Italia la medaglia di legno: siamo al quarto posto per numero di partecipazioni con un budget totale assegnato pari a 4,2 miliardi di euro. Un tesoretto che ha permesso a imprese e territori italiani di accelerare la corsa verso la doppia transizione Green e Digitale.

Tuttavia, alla quantità non corrisponde altrettanta qualità. Il nostro tallone d’Achille è infatti rappresentato dal tasso di successo delle submission: -2,5% rispetto alla media europea. Ciò significa che, su un totale di 85.900 progetti presentati con partecipazione italiana nel 2020, si registrano solo 11.251 submission approvate (13,1%). Questo dato dev’essere però letto nella sua storicità: ampliando lo sguardo agli anni passati, si rileva un costante trend di crescita che segna un +1,2% rispetto al 2019.

 

Disegnare progetti di successo: criteri di valutazione

 

Il nodo principale riguarda la qualità dell’europrogettazione, ovvero di quell’insieme di competenze e skill necessarie alla presentazione e gestione di progetti europei. La Commissione europea ha definito da tempo tre criteri di valutazione trasversali a tutti i bandi UE.

 

1. Eccellenza

Definita come chiarezza e pertinenza degli obiettivi, l’eccellenza dimostra la solidità della teoria di progetto e della metodologia utilizzata. I progetti europei sono chiamati ad andare oltre lo stato dell’arte e calare sul territorio in modo pragmatico il loro potenziale innovativo.

 

2. Impatto

I progetti europei devono contribuire attivamente agli impatti previsti dai programmi di finanziamento per cui si candidano, sfruttando e diffondendo i risultati e comunicando le attività a differenti target.

 

3. Implementazione

Il piano di lavoro deve garantire qualità ed efficacia, includendo il dettaglio di come le risorse messe a budget saranno impiegate per l’ottenimento di obiettivi e deliverable (le realizzazioni del progetto). L’insieme delle attività deve essere definito entro un sistema logico di gestione che prevenga interruzioni, ritardi o sovraccarichi di lavoro per i partner che partecipano all’iniziativa. La scelta di questi ultimi, infine, deve garantire un insieme di competenze ed esperienze tale da assicurare l’efficacia degli impatti previsti.

 

Per soddisfare i criteri appena descritti è quindi di fondamentale importanza conoscere le politiche dell’UE che sono alla base dell’erogazione di fondi europei. Sono queste, infatti, il punto di partenza che giustifica gli obiettivi perseguiti da ciascun bando di finanziamento.

Per accedere alle opportunità messe a disposizione dagli organismi europei è indispensabile lavorare al giusto mix di competenze e metodi. In questo modo, si riuscirà a:

  • Definire con chiarezza gli obiettivi strategici della propria organizzazione con riferimento ai diversi programmi di finanziamento dell’UE;
  • Inserirsi nei Network trainanti di partenariato europei, indispensabili per presentare proposte progettuali che uniscono soggetti internazionali;
  • Progettare iniziative di successo che rispettano i requisiti della Commissione europea e portano reale beneficio per imprese, territori e cittadini.

 

Francesco Cafarelli, Project Manager

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